Società Italiana per la Crionica
Nella foto: un cryostat della Alcor.

Crionica-ibernazione: la lista della Società Italiana per la Crionica. Notizie, segnalazioni, commenti e discussioni crioniche.

Contatti &
Contatti per la stampa

Organizzazioni crioniche:

Alcor: l'organizzazione crionica con il più alto numero di iscritti e di "pazienti".

Cryonics Institute: la creazione di Robert Ettinger, il "padre" della crionica.

CryoRus: nata nel 2006 in Russia offre sospensioni crioniche in Russia ed Europa.

Suspended Animation: offre servizi di stand-by a coloro iscritti ad organizzazioni crioniche

Reti di supporto europee:

Cryonics Europe: rete di supporto europea per iscritti ad organizzazioni crioniche (Gran Bretagna).

Alcor UK: la rete di supporto inglese/europea per gli iscritti alla Alcor.

Albin & Son: agenzia di pompe funebri inglese che offre servizi crionici in Europa.

Spagna: Instituto de Criónica

Belgio: Cryonics Belgium

Danimarca: Danish Cryonics Support Group

Vari:

Cryonet: mailing list storica della crionica.

Cryonics Society: organizzazione non-profit dedicata a promuovere l'idea della crionica.

21st Century Medicine: sviluppa tecnologie e materiali per la criopreservazione

Immortali (2007): Cortometraggio sulla crionica (con trailer on-line)




COMUNICATO IMPORTANTE. Nel corso del 2008 la Società Italiana per la Crionica è diventata la Associazione Italiana per la Crionica (AIC) e il 9 gennaio 2009 è stato ufficialmente lanciato il nuovo sito. Estropico è fiero di aver fatto da "incubatore" alla AIC su queste pagine e sulla lista di discussione Crionica-ibernazione e seguirà da vicino gli sviluppi della nuova associazione. La mailing-list Crionica-ibernazione resta in funzione ed è ora anche la lista ufficiale della AIC. Gli articoli contenuti in questa sezione sono ora disponibili anche sul sito AIC.

La crionica, anche nota come ibernazione umana, criopreservazione o biostasi, è la pratica di preservare a basse temperature il corpo di pazienti terminali, dopo la morte legale, nella speranza che future tecnologie ne permettano un giorno il ritorno in vita.  

Gli obiettivi della Società Italiana per la Crionica sono:   

-promuovere l'idea della crionica in Italia, pubblicando materiale informativo e tramite interviste con i media  
-fare da punto di incontro per gli iscritti a qualsiasi organizzazione crionica, e per coloro interessati a diventarlo, tramite la nostra lista di discussione  
-incoraggiare e facilitare la nascita di una o più reti di supporto fra crionicisti sul territorio nazionale   
-modificare la situazione legale della crionica in Italia   

Letture:  

FAQ crionico. Il FAQ del Cryonics Institute

Cos'è la "crionica"? La crionica è una tecnologia tesa a salvare vite e ad estendere, di molto, le aspettative di vita. In pratica, consiste nell'abbassamento della temperatura corporea di persone dichiarate legalmente morte, fino al raggiungimento della temperatura dell'azoto liquido. A quel punto la decomposizione si ferma e la speranza è che, in futuro, sarà possibile riportare in vita tali persone, nonché ripristinarne la condizione giovanile e di salute, tramite sufficientemente avanzate procedure scientifiche. Una persona mantenuta in tali condizioni è considerata un "paziente criopreservato", in quanto non consideriamo tale persona come realmente "morta".

Una breve introduzione alla crionica.

La morte è la perdita irreversibile dell'informazione contenuta nel cervello (cioè le nostre memorie e la nostra personalità). E' sufficiente il mancato funzionamento di un organo per scatenare una serie di eventi che può risultare nel deterioramento del cervello (in genere per mancanza ossigeno) e quindi, nella morte. Una volta deteriorata la struttura del cervello, l'informazione in essa contenuta è irrimediabilmente persa e con essa ogni traccia della persona definita da tale informazione. Ma se la struttura del cervello fosse mantenuta intatta dopo la morte? Se si potesse prevenire la perdita delle strutture neuronali in cui la nostra personalità e i nostri ricordi sono codificati? In effetti, tutto ciò è già possibile con la tecnologia odierna, anche se non in maniera perfetta. Alcune centinaia di persone, organizzate in varie organizzazioni,  intendono farsi congelare (una volta morti),  nel tentativo di prevenire la perdita irreversibile dell'informazione iscritta nel proprio cervello.  

Ibernazione  Umana - Note Tecniche.

La procedura per l'ibernazione di un paziente, negli Stati Uniti, inizia di solito  nella sala di rianimazione di un ospedale, dove lo stesso è in fin di vita per una grave malattia. Subito dopo l'arresto cardiaco, un medico certifica la morte legale, quindi, viene applicato al paziente un apparecchio cardio-polmonare meccanico che, comprimendo ritmicamente il torace, assicura la ventilazione dei polmoni ed un continuo flusso di sangue al cervello. Contemporaneamente viene erogato ossigeno. Entro 2 minuti vengono somministrati, per endovena, vari farmaci per ridurre i danni dell'episodio ischemico e della successiva riperfusione e cioè: anticoagulanti come l'eparina e la streptokinasi, per inibire la formazione di coaguli di sangue, particolarmente nel microcircolo cerebrale, il metilprednisolone e la clorpromazina, per stabilizzare le membrane cellulari, il mannitolo ed il destrano 40, per ridurre l'edema, il calcio-bloccante  nimodipina, l'epinefrina, per migliorare la perfusione e la pressione del sangue, la deferoxamina, per ridurre i danni da radicali liberi, il sodio citrato, per ridurre i danni da riperfusione cerebrale, il potassio cloruro, per ridurre il metabolismo cerebrale, il metubine iodite, per inibire il brivido, THAM, antibiotici a largo spettro, inoltre viene somministrato, mediante sondino gastrico, del malox per prevenire la comparsa (per effetto dell'ipotermia profonda indotta) di ulcere gastriche emorragiche.   

La crionica in Italia.

Chiunque fosse seriamente interessato ad organizzare la propria sospensione crionica in Italia, si troverebbe in una situazione difficile. Come nel resto d'Europa, in Italia non esistono organizzazioni crioniche, ma in Italia non esiste nemmeno una rete di supporto composta di altri crionicisti, come succede invece in alcune nazioni europee. Le uniche organizzazioni crioniche in esistenza sono negli Stati Uniti, mentre in Europa esistono appunto reti di crionicisti, iscritti ad  organizzazioni americane, che si organizzano per facilitare il trasporto del paziente in Arizona (Alcor) o Michighan (Cryonics Institute) per la conservazione di lunga durata. Inoltre la procedura sarebbe ostacolata dalla situazione legale che prevede un periodo di osservazione  di 24 ore dall'arresto cardiaco, per poter disporre del cadavere (con alcune possibili eccezioni).  

La globalizzazione della crionica.

FutureNews, la newsletter della Cryonics Society, ci aggiorna sulla crescita del movimento crionico in Europa (Russia e Germania). Estropico aggiunge un aggiornamento sulla situazione in Italia. La crionica (conosciuta anche come ibernazione umana o criopreservazione) è stata fino ad ora un fenomeno sostanzialmente americano. L'idea è stata d'apprima esplorata da Robert Ettinger nel suo "La prospettiva dell'immortalità" (disponibile online su Estropico) e le prime organizzazioni sono sorte negli States. Nel corso degli anni, però, l'interesse per la crionica ha raggiunto molte altre parti del mondo tramite articoli sui giornali e servizi telegiornalistici, nonchè grazie all'avvento del web. FutureNews si chiede se, dopo anni di discussioni, sia giunta finalmente l'ora delle organizzazioni crioniche al di fuori dell'America. La risposta? Non ancora, ma quasi…   

La riparazione a livello molecolare del cervello, di Ralph C. Merkle.

La sospensione crionica è un metodo per stabilizzare le condizioni dei malati terminali, così che possano avere accesso alle strutture mediche che saranno disponibili nel tardo 21° o 22° secolo. Il fatto che le condizioni di una persona conservata alla temperatura dell'azoto liquido siano stabili non è controverso, ma il processo di sospensione crionica infligge una quantità di danno tale da  non poter essere riparato dalla tecnologia medica corrente. Il fatto che non sia possibile riparare i danni dovuti alla sospensione crionica con i metodi oggi disponibili, non significa che ciò non possa essere possibile in futuro, proprio come l'impossibilità di costruire un computer nel 1890 non implicava che tali macchine non sarebbero mai state costruite. Questo articolo prende in considerazione i limiti raggiungibili dalla scienza medica (in base alle nostre conoscenze attuali delle leggi della chimica e della fisica) e il genere di danno causato dai metodi attuali di sospensione crionica. L'articolo prende poi in considerazione quali metodi saranno verosimilmente disponibili in futuro per riparare questo tipo di danno.  

Crionica, longevismo e gestione del terrore esistenziale. Un'analisi del relativo insucceso di crionica e longevismo alla luce della teoria psicologica della "gestione del terrore esistenziale".

Centomila persone uccise ogni giorno. Nel giro di due mesi le vittime sono tante quante quelle dell'Olocausto. Dove sono i manifestanti in piazza, gli appelli all'ONU, le richieste di intervento? Non ci sono. Siamo tutti in una trance che ci fa ignorare la carneficina intorno a noi. La ragione è che la causa di queste morti non è la fame, la guerra, o un regime totalitario, ma un fenomeno generalmente accettato come "naturale" e "inevitabile": l'invecchiamento. Noi fautori della longevità estrema, sognatori di vite senza data di scadenza, siamo a volte accusati di negare la realtà della morte. Nulla di più  sbagliato: è proprio la consapevolezza del destino che ci aspetta, che spinge la nostra ricerca di un'alternativa concreta, al di là delle promesse metafisiche delle religioni. In questa ricerca, spesso ci chiediamo: com'è possibile che le organizzazioni crioniche abbiano solo qualche centinaio di iscritti su sei miliardi e mezzo di abitanti del pianeta? [2] Perché non c'è una strategia di ricerca, coordinata a livello internazionale e generosamente finanziata, con lo scopo dichiarato di sconfiggere invecchiamento e morte? Come mai una malattia che affligge ogni singolo abitante del pianeta non attira più ricercatori e investimenti? Perché è necessario l'arrivo di uno scienziato iconoclasta come Aubrey de Grey per dare la spallata necessaria al settore biogerontologico perché si muova nella direzione giusta?

Materiale su altri siti:  

Cosa ne pensano gli estropici della crionica/biostasi? (Estropico.com)

Essere congelati è la seconda cosa peggiore che possa capitarvi! (La prima è di morire senza essere poi congelati!) Molti estropici hanno organizzato la propria sospensione crionica. Sia con il microscopio tradizionale che con quello elettronico è possibile osservare come i campioni di tessuto congelati con le tecniche usate dalle associazioni crioniche (cioè con l'uso di crio-protezione e con il graduale raffreddamento fino a raggiungere la temperatura dell'azoto liquido), riportano danni di carattere macroscopico, in pratica crepe fra le cellule, causate dal processo di congelamento,  piuttosto che danni a livello intracellulare. Questo significa che il danno causato dal congelamento, nonché il danno della malattia che abbia ucciso il paziente, dovrebbero essere riparabili da una nanotecnologia molecolare relativamente avanzata.   

La prospettiva dell'immortalità, di Robert Ettinger (Estropico.com).

Robert C. W. Ettinger, cominciò ad occuparsi della conservazione di corpi umani a basse temperature nel 1948, ma tali idee cominciarono a circolare negli Stati Uniti solo nei primi anni sessanta, con la pubblicazione del suo "La prospettiva dell'immortalità". Da allora, Ettinger ha fondato il Cryonics Institute, una delle due principali organizzazioni crioniche internazionali e la pratica da lui inventata, la crionica, ha lentamente attirato l'attenzione di un numero crescente di persone - ad oggi sono alcune centinaia coloro che hanno organizzato la propria "sospensione crionica". "La prospettiva dell'immortalità" ha ormai trent'anni, ma resta un testo fondamentale per chiunque sia interessato alla crionica.  

Una porta sul futuro, il nono capitolo di Motori di creazione, di Eric Drexler, dedicato alla biostasi (Estropico.com)  

Viviamo in un secolo [in cui] la biostasi è ormai disponibile - per schiudere un futuro di salute a pazienti altrimenti privi di ogni possibilità che non sia la dissoluzione conseguente alla loro morte? Possiamo arrestare il metabolismo in molti modi, ma la biostasi, per essere utilizzabile, deve anche essere reversibile. E da ciò scaturisce una curiosa situazione. Se si possa o meno mettere dei pazienti in uno stato di biostasi con l'impiego delle tecniche presenti dipende esclusivamente dalla eventuale disponibilità futura di tecniche capaci di invertire il processo. La procedura è perciò composta da due parti, delle quali al momento ne padroneggiamo solo una. Se la biostasi può mantenere inalterato un paziente per anni, allora le tecniche future dovranno includere anche dei sofisticati sistemi di riparazione cellulare. Dobbiamo perciò giudicare il successo delle attuali procedure di biostasi alla luce delle abilità ultime della futura medicina.  


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